Il convegno “Architettura e montagna. Il magistero di Renato Maurino” si svolge sabato 12 settembre, nel giorno in cui l’architetto corsaro avrebbe compiuto 92 anni. Partecipazione libera e quattro crediti formativi per gli architetti.
Sabato 12 settembre nella Sala delle Guide di Crissolo si svolge il convegno “Architettura e montagna. Il magistero di Renato Maurino”, un pomeriggio di studi dedicato alla figura e all’opera dell’”architetto corsaro”, profondamente legato alle Alpi e al territorio del Monviso. La data ha un significato particolare, poiché proprio il 12 settembre Renato Maurino, scomparso nell’autunno del 2020, avrebbe compiuto 92 anni. L’iniziativa è organizzata dal Centro Studi della Montagna di Crissolo, in collaborazione con il Comune di Crissolo e l’Associazione Architetto Renato Maurino, con il patrocinio di Terres Monviso. Il convegno è inoltre accreditato dall’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Cuneo come attività formativa per i propri iscritti, ai quali la presenza garantirà quattro crediti formativi professionali. La partecipazione è libera e aperta a tutti, senza necessità di prenotazione.
Il programma prende il via alle 14.30 con i saluti istituzionali di Francesca Dalmasso, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Cuneo, del sindaco di Crissolo Fabrizio Re, del presidente del Centro Studi della Montagna Massimo Ombrello e della presidente dell’Associazione Architetto Renato Maurino Daniela Blengio.
Alle 15 iniziano gli interventi dedicati al lavoro e all’eredità professionale di Maurino. Daniele Regis, direttore Studi e Ricerca del Centro Studi della Montagna, interviene sul tema “Renato Maurino, un architetto militante dello spazio alpino e dell’architettura di montagna contemporanea”; seguono l’architetto Paolo Bovo con “Un metodo di lavoro”, l’architetto Roberto Olivero con “Cantiere e disegni” e Barbara Martino, professoressa all’ENSAG di Grenoble, con “Agape, architetture ‘a nostro modo’”.
Alle 16.30 viene proiettato il cortometraggio “Renato Maurino: the Mountains Architect”, realizzato dagli studenti Ben Calzea e Lauren Herzog della Ferris University negli Stati Uniti e premiato all’edizione 2025, la quarta, di CortAlp – International Alpine Short Films Festival. L’introduzione della proiezione è affidata a Daniele Regis.
Alle 16.45 il programma prosegue all’esterno con una “Promenade d’architecture”, una visita di studio ad alcune opere crissolesi di Renato Maurino guidata dagli architetti Roberto Olivero, Luigi Rajneri e Daniele Regis. Il pomeriggio si conclude alle 18 con un momento di dibattito e un rinfresco. Nella stessa giornata, alle 10.30, è inoltre prevista a Ostana, in frazione San Bernardo 5, una visita guidata alla Casa Studio Museo dell’architetto Renato Maurino. Per questa attività mattutina è richiesta la prenotazione contattando l’Associazione Architetto Renato Maurino.
Il convegno offre un’occasione per approfondire la conoscenza con una figura che ha dedicato una parte importante della propria attività professionale al rapporto tra architettura e montagna, sviluppando un metodo attento ai luoghi, ai materiali, alle comunità e alle caratteristiche dello spazio alpino. Un approccio sintetizzato anche da parole dello stesso Maurino, riportate nella locandina dell’iniziativa: un invito a non cercare ricette preconfezionate, ma a svolgere il proprio mestiere «con attenzione, con cura, con passione».
Il convegno coincide anche con l’avvio di nuova fase dell’attività scientifica del Centro Studi della Montagna, che ha nominato Daniele Regis direttore degli Studi e della Ricerca. Già professore aggregato in Composizione architettonica e urbana presso il DAD – Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, Regis ha svolto per trent’anni attività didattica al Politecnico di Torino e, in precedenza, a Mondovì. È stato coordinatore dell’Atelier “Riabitare le Alpi e Villaggi alpinistici” del corso di laurea magistrale in Architettura per la sostenibilità e ha seguito oltre cento tesi di laurea dedicate alla valorizzazione del patrimonio alpino. È autore di oltre 300 titoli scientifici e di numerose monografie. I suoi studi si concentrano in particolare sul progetto nei contesti segnati dall’abbandono, sugli atlanti del paesaggio rurale alpino e dell’edilizia delle valli cuneesi, sul turismo alpino sostenibile, sul recupero delle borgate, sull’architettura e il paesaggio delle Alpi, sui temi ecomuseali e sulla valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico piemontese. Si è inoltre occupato di progetti di marca territoriale, autocostruzione e comunità. Nel corso della propria attività ha tenuto oltre duecento relazioni a convegni e seminari in Italia ed è stato invitato come relatore anche in Francia, Svizzera e Slovenia. È inoltre membro del Comitato scientifico della rivista Archalp, socio fondatore Centro di ricerca Istituto di Architettura montana, già membro del Comitato scientifico degli Atlanti delle edilizia rurale alpina delle Valli del Cuneese, della Commissione Pubblicazioni e direttore di Quaderni e ricerche del Politecnico di Mondovì, già direttore della collana Poligrafie di architetti e ingegneri in Piemonte della Celid, socio fondatore e poi presidente dell'Associazione Campus Granda, un progetto di rete delle università decentrate nella provincia di Cuneo per le Università e mestieri, membro del Comitato scientifico del Museo mutimediale di Paraloup per Fondazione Nuto Revelli.